Molluschi bivalvi vivi: conservazione e “custodiaâ€? dell’etichetta

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Qual è la corretta procedura di conservazione in frigo dei molluschi bivalvi, che devono mettere in atto i ristoratori, in attesa di cucinarli? Perché, …

La procedura, per conservare correttamente in frigorifero dei molluschi bivalvi, deve prevedere che tali prodotti non entrino in contatto con altri alimenti, al fine di evitare contaminazioni.
Può ritenersi idonea una temperatura di conservazione compresa tra i +4 °C e i +6 °C, a meno che non venga indicato diversamente in etichetta.

L’allegato III, sezione VII, capitolo 7, punto 3, del regolamento (CE) 853/04 cita che: «Una volta che ne abbia frazionato il contenuto, il venditore al dettaglio deve conservare per almeno 60 giorni l’etichetta apposta su ogni imballaggio di molluschi bivalvi vivi che non siano imballati in colli per la vendita al minuto». Nella fattispecie della norma si parla di vendita al dettaglio, che non corrisponde alla somministrazione che viene effettuata nell’ambito della ristorazione.

Poiché, però, l’attuale normativa permette la vendita anche ai ristoranti, la prescrizione di conservare l’etichetta si applica anche a tali attività.

Si precisa, infine, che il regolamento (CE) 178/2002, all’articolo 3, punto 7, considera il commercio al dettaglio come «la movimentazione e/o trasformazione degli alimenti e il loro stoccaggio nel punto di vendita o di consegna al consumatore finale, compresi i terminali di distribuzione, gli esercizi di ristorazione, le mense di aziende e istituzioni, i ristoranti e altre strutture di ristorazione analoghe, i negozi, i centri di distribuzione per supermercati e i punti vendita all’ingrosso».

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